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Raffaele Rega all’anagrafe.

Nasco nel 1985 in quella generazione confusa tra i goal di Maradona e i risotti allo champagne.

Oggi: musicologo da curricula, musicista\compositore per diletto e Chef per professione.

Inizio gli studi di musica e Cinema tra Bologna, Roma e poi Oslo, specializzandomi in storia e analisi della musica per film.

Arrivo alla cucina solo tardi, quando per necessità inizio a lavorare in tapas bar, caffetterie e bistrot sul territorio scandinavo, dove sbarco per la prima volta nel 2009.

Il dualismo musica/cucina era ed è sempre vivo (con tanto di crisi esistenziali) fino a trovare oggi un’armonia nella quale i processi creativi di una mi aiutano con l’altra… e viceversa. 

Sono una persona dinamica (potrei morire in un lavoro d’ufficio) e scelgo la cucina come carriera poiché frenetica: posso usarla per sfruttare finalmente la mia capacità di correre con le idee e di gestire più cose contemporaneamente, con il risultato finale della messa in opera di visioni, tecniche, curiosità, fame e tanto altro sulla base di un’unica armonia.

Dal lavoro per necessità la cucina diventa un luogo di esplorazione, in particolare su ciò di cui più sentivo la mancanza nel Nord Europa: il vegetale. Lo trasformo da elemento di contorno ad elemento principale di un piatto, sviluppando in esso sapori secondari e terziari attraverso tecniche di cottura e conservazione, come le fermentazioni di cui sono da sempre affascinato (dai tempi della birra fatta in casa durante il periodo universitario, fino al vino naturale e alle conserve di pesce oggi). 

Interessato a scoprire tutti gli aspetti del cibo a 360 gradi, mi impegno in progetti sociali legati all’agricoltura biodinamica, allo spreco alimentare nella ristorazione e al recupero di materia prima locale sottostimata o sconosciuta.

Tuttora appassionato di cinema (da Jeav Vigo al Mumble Core Newyorkese), di Irish Folk, di teatro dialettale e tanto altro, cerco di far convivere tutte le mie passioni\ossessioni che tengono in vita la mia curiosità e la mia voglia di creare, sfruttandone l’insegnamento anche in cucina.

Attualmente sono impegnato in consulenza per la ristorazione tramite creazione di concept specifici per alcune piccole realtà locali.

who else is collective.

Mirco Scognamiglio

Ricerca e Consulenza
Co-Founder

Monia Noviello

Web&Grafica
Co-Founder